Paradiso di Tenebre
Gianfranco Berardi in “Il Paradiso di Tenebre”- lezione/conferenza
sui temi della disabilità visiva con il patrocinio dell’associazione Unione
Italiana Ciechi e Ipovedenti – Puglia.
sui temi della disabilità visiva con il patrocinio dell’associazione Unione
Italiana Ciechi e Ipovedenti – Puglia.
Programma lezione/conferenza
Berardi non fa “lezioni frontali sulla disabilità”. Fa teatro-conferenza:
alterna monologo, aneddoto autobiografico, ironia tagliente e coinvolgimento fisico del pubblico. L’ironia qui non è mai presa in giro di sé o degli altri, ma uno strumento per disinnescare la pietà e restituire dignità e complessità.
Berardi non fa “lezioni frontali sulla disabilità”. Fa teatro-conferenza:
alterna monologo, aneddoto autobiografico, ironia tagliente e coinvolgimento fisico del pubblico. L’ironia qui non è mai presa in giro di sé o degli altri, ma uno strumento per disinnescare la pietà e restituire dignità e complessità.
A chi è rivolto
La lezione conferenza di Gianfranco Berardi è aperta a un pubblico il più trasversale possibile, normodotato e affetto da disabilità. La lezione conferenza verrà promossa tra le organizzazioni più rappresentative del mondo dell’associazionismo sociale della sesta provincia.
La lezione conferenza di Gianfranco Berardi è aperta a un pubblico il più trasversale possibile, normodotato e affetto da disabilità. La lezione conferenza verrà promossa tra le organizzazioni più rappresentative del mondo dell’associazionismo sociale della sesta provincia.
Le motivazioni
Sapere esperienziale unico: il relatore porta una conoscenza che nasce dalla pratica quotidiana della disabilità, non solo dalla teoria – un contenuto che nessun manuale può sostituire.
Sapere esperienziale unico: il relatore porta una conoscenza che nasce dalla pratica quotidiana della disabilità, non solo dalla teoria – un contenuto che nessun manuale può sostituire.
Decostruzione di stereotipi: l’esperienza diretta smonta pregiudizi più
efficacemente di qualsiasi campagna informativa.
efficacemente di qualsiasi campagna informativa.
Rappresentanza e modelli di riferimento: vedere persone con
disabilità in un ruolo di autorevolezza, non di assistiti.
disabilità in un ruolo di autorevolezza, non di assistiti.
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